“Questo è l’apprendimento.
All’improvviso capisci qualcosa che avevi capito da sempre,
ma in un modo diverso.”
(Doris Lessing)

L’IRONIA DEL GESTO a cura di Giorgio Rossi
CREAZIONE DELLA SCENA a cura di  Paolo Nani
AUTODIFFAMAZIONE 2.0 a cura di Barletti/Wass

Info e iscrizioni: labtofringe@gmail.com È possibile iscriversi ai LAB inviando una mail fino ad esaurimento posti, indicando se si desidera un posto come partecipante o come uditore.
Le domande dovranno contenere curriculum, foto e lettera motivazionale.
I selezionati saranno contattati via mail.

TRE imperdibili occasioni di formazione con artisti di fama internazionale, aperte a tutti.
Con il sostegno di Fondazione Live Piemonte dal Vivo

L’IRONIA DEL GESTO

Laboratorio di teatro poetico del movimento a cura di Giorgio Rossi

Si intende accostare lo studio dell’ironia a quello del movimento per dare la possibilità di ampliare gli orizzonti, cercando un contesto più completo dove la danza, il gesto, la parola e il gioco possano rimanere liberi e uniti armonicamente alle emozioni, ai sentimenti e alle esperienze di ciascuno.

“Sentire e guidare sono due principi fondamentali del mio lavoro.
Sentire: sentire il peso da cui con l’energia scaturisce ogni movimento e si creano le sospensioni‚ le cadute‚ le risalite‚ le scivolate‚ …la respirazione‚ unita alla percezione del battito cardiaco sono il punto di partenza di ogni atto e movimento… l’ascolto di sé‚ senza pensieri‚ porta ad avere una presenza organica… da questo stato si può iniziare il gioco e‚ pur rispettandone le regole‚ permettere all’intuizione e all’inconscio di creare.
Guidare: una volta acquisita una partitura di movimenti all’interno di un contesto (spazio‚ musica‚ luogo‚ circostanza‚ relazioni…) inizia il lavoro di approfondimento‚ passando attraverso diverse possibilità e variazioni‚ come in un sistema solare dove le varianti sono infinite‚ ci si sorprende‚ si indaga‚ si stravolge‚ si rimane nelle regole che possono comunque mutare‚ finché l’invisibile affiora… forse.”
Giorgio Rossi

COSTO: 120 €
Partecipanti: max 20
QUANDO: Dal 18 al 21 maggio, Orario 10-17
DOVE: CAP10100 / Corso Moncalieri, 18

Giorgio Rossi

Come direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”.
 All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita.
Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor, Brook, Bausch, Carlson…) e‚ con alcuni‚ ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 30 anni‚ hanno lavorato oltre 400 danzatori e non, che via via hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di Teatro Danza Italiane e Europee o hanno fondato propri gruppi e alcuni dei quali oggi, fanno ne parte come Artisti Associati. 
Con i suoi spettacoli‚ oltre 30 produzioni,  che hanno superato le 1500 repliche, sta girando il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento.

Fa parte di quella specie di esseri in via di estinzione che crede profondamente nell’Arte Poetica del Movimento. Per questo 
si definisce un partigiano dell’immaginazione. La sua danza‚ è fatta di un’energia organica giocosa, auto ironica e commovente,  che auspica lo porti sulle scene ancora per molto tempo. In questi anni collabora con artisti di altri campi, come: Andrea Pazienza, Paolo Fresu, Bernardo Bertolucci, Terry Gylliam, Stefano Benni, Paola Turci, Lucia Poli, David Riondino, Paolo Rossi, Banda Osiris, Gabriele Mirabassi, Danilo Rea, Elisabetta Pozzi, Jovanotti, Avion Travel, Francesco Bruni, Renato De Maria, Arnoldo Foa, Gianluigi Trovesi, Michele Rabbia, Marco Baliani, Fabio  De Luigi, Tiziana  Foschi, Eugenio Allegri, Max Gazzè e tanti altri, oltre a lavorare con persone di ogni età, con  comunità terapeutiche, vari gruppi di recupero sociale e nella scuola pubblica.

Come i suoi maestri cerca di trasmettere l’esperienza avuta alle persone che lo scelgono come maestro. Partecipa come danzatore alla trasmissione VIENI VIA CON ME di Roberto Saviano e Fabio Fazio. Nel 2012 crea Cielo di Marzo  per 15 ballerini dell’Opera di Roma; nel 2013 cura tutti i movimenti della  Carmen di Bizet con L’Orchestra di piazza Vittorio, nel 2014 coordina 320 giovani  per il Carnevale di Putignano. Nel 2014 lavora con 12 danza-attori artisti associati della Sosta Palmizi per lo spettacolo Sulla felicità e realizza una coreografia per 22 danzatori all’Accademia Nazionale di Danza.

Da Dove Nascono le Stelle è la creazione del 2015 di Giorgio Rossi con il coreografo e danzatore Simone Sandroni. Nello stesso anno presenta il suo nuovo solo Lasciati amare. Nell’autunno 2015 è stato protagonista di episodi di condivisione creativa con alcuni coreografi: nel novembre è andato in scena 220 Volt… e non sentirli con la partecipazione in veste di coreografi e interpreti di Alessandro Certini, Charlotte Zebey, Julyen Hamilton e Raffaella Giordano; altra occasione di incontro è stato lo spettacolo 6QUI presentato all’interno della rassegna Invito di Sosta, in occasione del 30 anni dalla fondazione della Compagnia Sosta Palmizi, con tutti i fondatori del collettivo storico. Nel 2016 crea lo spettacolo dal titolo Con il naso all’insù (debutto ad Arezzo l’11 dicembre) dedicato ai bambini, con interpreti e coautori Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti.

www.sostapalmizi.it

CREAZIONE DELLA SCENA

Laboratorio condotto da Paolo Nani

Perché una scena funziona e un altro no?
Quali sono le regole che la fanno funzionare e che catturano il pubblico?
Hai un’idea per uno spettacolo, ma non sai come procedere o da dove cominciare?
Questo tipo di workshop vuole dare risposte a queste domande.
Paolo Nani sarà per cinque giorni il tuo assistente creativo, consulente, sparring partner, regista, etc.”

PROGRAMMA

Il lavoro è diviso in tre parti:

  • PRIMA PARTE

TRAINING

Elementi di danza, coreografia ed esercizi che sfidano e espandono il nostro solito “me stesso”.
Intenzioni. Studio del mondo interiore dell’attore.
Quello che si legge negli occhi.
Diventare “trasparenti” fino al più piccolo dettaglio.

  • SECONDA PARTE

STUDIO DELLE REGOLE

Una seconda parte in cui ci si concentra sulle regole che fanno si che una scena funzioni.

Ciò significa:

IL GIOCO DRAMMATURGICO
Perché una scena funziona e un’altra no?
Quali sono le regole che la fanno funzionare e che catturano il pubblico? Studio dei Giochi teatrali.
Improvvisazioni e giochi con un occhio a scoprire le regole invisibili di una scena.

IL TIMING
L’arte di tenere l’attenzione.
Studio degli strumenti che aiutano a controllare il ritmo della scena e mantengono un contatto vibrante con il pubblico.

LO STILE
Imparare a identificare i generi e a mescolarli.
Visione di pacchi di video con un occhio allo stile, da Pina Bausch all’Era Glaciale, da Shakespeare a Shrek.
La creazione di nuovi generi mescolando quelli esistenti.

  • TERZA PARTE

IL PROCESSO CREATIVO

Che cosa mi ispira? Come posso tradurlo in una scena?
In questa terza parte, Paolo Nani lavora come assistente creativo, offrendo la sua esperienza per la creazione di scene individuali e di gruppo.
Le scene possono essere proposte da chiunque e saranno discusse ed elaborate insieme a Paolo. Possono essere idee che si portano da casa o idee nate durante il workshop.
L’obiettivo è quello di allenare la capacità di costruire situazioni che hanno una Gioco Drammaturgico chiaro, Stile, e un Timing che corrisponda allo stile – partendo da una foto, da un’idea, da un’immagine teatrale, una storia, un video, una musica, un personaggio, etc.

PORTA A CASA LE SCENE CHE HAI CREATO

Le scene prodotte saranno messe a disposizione degli studenti, come registrazioni video in formato mp4.

COSTO: 300 €, 150 € per uditori
Partecipanti: max 14 attori e 10 uditori
QUANDO: Dal 9 al 13 maggio, Orario 9-18
DOVE: ARCA / Via Assarotti 6

Paolo Nani

Paolo Nani nasce nel 1956 a Ferrara, dove intraprende studi artistici. Nel 1978 si stabilisce in città il gruppo teatrale di origine argentina Teatro Nucleo, diretto da Horacio Czertok e Cora Herrendorf. È l’inizio di un apprendistato-collaborazione tra Paolo Nani e il gruppo che durerà 12 anni (1978-90) con produzioni e tournee in tutta Europa. Nel 1989 partecipa con Teatro Nucleo alla MIR CARAVAN, un festival viaggiante con 8 compagnie dall’Europa dell’Est e dell’Ovest. (i Licedei di Slava Polunin , Svoie Igra, Divadlo na Provasku, Osmego Dnia, Footsbarn Travelling Theatre, Compagnie du Hasard, Circ Perillos). Il tour visita Mosca, S. Pietroburgo, Praga, Varsavia, Berlino, Copenaghen, Basilea, Losanna, Blois e Parigi. Paolo Nani si stabilisce in Danimarca nell’autunno ’90. Incomincia una collaborazione con il Teatret Cantabile 2 lavorando in “STUMFUGLE” (Primo Premio al Festival Impulse ´92, Germania), poi in “INFERNO”, ispirato a Dante (premiato nel ’93 dall’Associazione Critici Danesi). Nello stesso periodo viene prodotto “LA LETTERA” (spettacolo comico, senza parole) che riceve a Francoforte il Primo Premio per lo Spettacolo Comico Europeo – United Slapstick ´94 (The European Comedy Award – United Slapstick ´94). Lo spettacolo ottiene grande successo in Danimarca come in gran parte d’Europa. Nella primavera del 1995 Paolo Nani fonda la propria compagnia Paolo Nani Teater e, a fianco de “LA LETTERA” nella primavera del ’97 produce, dirige e interpreta “ALIENS – C’E VITA SULLA TERRA?”, con la collaborazione di Nullo Facchini e Line Svendsen. Tra il 2000 e il 2001 dirige lo spettacolo “Il Canto di Marta”, con la Compagnia Eduardo di Milano (già vincitrice con lo spettacolo “Bambine” del Premio Nazionale per il Teatro Ragazzi, “Stregagatto” nel 1995). Il Canto di Marta finalista del premio Stregagatto 2002 è stato presentato in tutta Italia e ha partecipato, in edizione francese, al “Melimomes Festival” di Reims, Francia, nel 2003 e 2004. Nel 2004 Paolo Nani dirige il nuovo spettacolo di strada dello Compagnia Teatrinviaggio dal titolo “Mandhala”.

Tra il ’95 e il 2007 Paolo Nani porta in tutta Europa i suoi spettacoli – tra cui ricordiamo MY HEAD, in coppia con Tomas Bentin e WHITE BRAIN WASH con Line Svendesen- raccogliendo grandi consensi in Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Svizzera, Spagna, Italia, Croazia, Grecia, Islanda, Groenlandia. Tra le molte partecipazioni a festival internazionali spiccano le cinque edizioni del Köln Comedy Festival e le due edizioni del London International Mime Festival. Lo spettacolo “LA LETTERA” arriva intanto a contare più di 800 repliche in tutta Europa, diventando una sorta di piccolo “classico” del teatro fisico . Paolo Nani costituisce insieme al mimo-attore Kristjan Ingimarsson (Islanda-Danimarca) la Produktion Fantasia, e insieme scrivono, producono e interpretano L’ARTE DI MORIRE. Lo spettacolo è invitato a festival e stagioni teatrali in Danimarca, Finlandia, Norvegia, Italia, Belgio, Francia, Olanda e partecipa alla edizione 2004 del London International Mime Festival. Nel 2004 L’Arte di Morire è nominato per il premio Årest Reumert (il più prestigioso premio nazionale danese per il teatro). Nel 2008 crea e dirige “DON’T LET ME DOWN” un progetto speciale in cui recita un’artista down, Louise Hansen, assieme al comico ceco Tomàs Kubinek, lo spettacolo va in tour in Scandinavia con grande successo. Debutta nel novembre 2009 il nuovo “ Jekyll & Hyde”, esilarante solo comico attualmente in tournee nei teatri di tutta Europa. Durante questi anni Paolo Nani ha insegnato in diverse riprese nella School of Stage Arts, diretta da Nullo Facchini, a Vordingborg (DK) e ha tenuto corsi in diversi paesi. Tra gli altri si citano i corsi tenuti al National Theatre a Reykjavik (ISL), alla Scuola Teatro Dimitri in Svizzera e alla Scuola Nazionale Danese di Teatro di Copenhagen.

Fa parte di quella specie di esseri in via di estinzione che crede profondamente nell’Arte Poetica del Movimento. Per questo 
si definisce un partigiano dell’immaginazione. La sua danza‚ è fatta di un’energia organica giocosa, auto ironica e commovente,  che auspica lo porti sulle scene ancora per molto tempo. In questi anni collabora con artisti di altri campi, come: Andrea Pazienza, Paolo Fresu, Bernardo Bertolucci, Terry Gylliam, Stefano Benni, Paola Turci, Lucia Poli, David Riondino, Paolo Rossi, Banda Osiris, Gabriele Mirabassi, Danilo Rea, Elisabetta Pozzi, Jovanotti, Avion Travel, Francesco Bruni, Renato De Maria, Arnoldo Foa, Gianluigi Trovesi, Michele Rabbia, Marco Baliani, Fabio  De Luigi, Tiziana  Foschi, Eugenio Allegri, Max Gazzè e tanti altri, oltre a lavorare con persone di ogni età, con  comunità terapeutiche, vari gruppi di recupero sociale e nella scuola pubblica.

Come i suoi maestri cerca di trasmettere l’esperienza avuta alle persone che lo scelgono come maestro. Partecipa come danzatore alla trasmissione VIENI VIA CON ME di Roberto Saviano e Fabio Fazio. Nel 2012 crea Cielo di Marzo  per 15 ballerini dell’Opera di Roma; nel 2013 cura tutti i movimenti della  Carmen di Bizet con L’Orchestra di piazza Vittorio, nel 2014 coordina 320 giovani  per il Carnevale di Putignano. Nel 2014 lavora con 12 danza-attori artisti associati della Sosta Palmizi per lo spettacolo Sulla felicità e realizza una coreografia per 22 danzatori all’Accademia Nazionale di Danza.

AUTODIFFAMAZIONE 2.0

Workshop intensivo per la messa in scena e la riscrittura di una rivisitazione di “Autodiffamazione” di Peter Handke, a 50 anni di distanza dalla pubblicazione.

A cura della compagnia Barletti/Wass
Fonti: “Autodiffamazione” di Peter Handke
Il lavoro si articolerà in diverse fasi.
Improvvisazione: saranno forniti i materiali e le nozioni base a partire dalle quali si affronteranno le cinque fasi individuate dall’autore nel testo originario: nascita, apprendimento/crescita, inserimento sociale, ribellione, fallimento.
Recitazione: saranno forniti gli elementi per un linguaggio recitativo comune, alla scoperta dell’io-attore in quanto io-tutti.
Mappatura: saranno riesaminati tutti i momenti di lavoro.
Scrematura: saranno scelte le improvvisazioni su cui lavorare per la messa in scena.
Scrittura: saranno scritte delle scene sulla base dell’idea di base di “Autodiffamazione” nel rispetto del meccanismo linguistico/teatrale del testo originario e del suo metodo di scrittura.

Il workshop prevede un minimo di 5 partecipanti che si dedichino alla scrittura, più un massimo di 20 che andranno in scena, con un massimo di 10 uditori. È necessaria la lettura preventiva del testo “Autodiffamazione”. Consigliamo inoltre, per una maggiore conoscenza dell’autore, la lettura di “Profezia”, “Insulti al pubblico” e “Kaspar”.

La prima parte del laboratorio sarà improntata all’elaborazione dei testi. Contemporaneamente si lavorerà sul materiale originario di Autodiffamazione, seguendo dunque le stesse cinque fasi, sulla recitazione/interpretazione dell’attore in quanto dicitore (secondo la definizione dello stesso Hanke) e tramite/testimone del testo, ma anche sull’improvvisazione di materiale autonomo. Il lavoro sarà orientato soprattutto ad una scoperta dell’io-attore in quanto io-tutti, un io che è “se stesso solo per caso” (“io sono io soltanto per caso”, dice Handke in un altro suo testo, “Kaspar”), “medium”, portavoce e testimone di una storia che non può che riguardarci tutti, perché è la storia di ogni umano venire e stare al mondo. Non c’è divisione tra “io” sulla scena e “tu” in platea, e non perché si fa del “teatro interattivo”, ma semplicemente perché quello di cui parliamo è qualcosa in cui tutti ci riconosciamo: la lingua è lo strumento con il quale ci appropriamo del mondo, è ciò che crea il mondo. Tutto ciò che è dicibile è riconoscibile è possibile è umano.

La seconda parte del lavoro sarà dedicata più specificatamente alla messa in scena degli scritti prodotti, della durata di mezz’ora circa.

COSTO: 100 € per attori e scrittori, 40 € per uditori
Partecipanti: max 20 attori, 5 scrittori, 10 uditori
QUANDO: Dal 14 al 20 maggio, Orario 10-17
DOVE: GARAGE VIAN / Via Castelnuovo, 10

Lea Barletti
Attrice e performer, romana di nascita ma di origini leccesi, sul palcoscenico ci è salita la prima volta a 15 anni, quando, cercando un corso di scenografia, si è ritrovata a farne uno di recitazione: l’unico corso esistente a Lecce, dove la sua famiglia viveva in quegli anni, che avesse a che fare con il teatro. Dopo il liceo torna a vivere a Roma, dove lavora per diversi anni con la compagnia Solari-Vanzi e altri gruppi della scena sperimentale romana e nazionale. Dopo più di vent’anni trascorsi a Roma, si trasferisce per 5 anni a Lecce, dove, insieme al compagno Werner Waas, anch’egli attore e regista, fonda il gruppo Induma Teatro. Induma Teatro è tra i fondatori del centro culturale «Manifatture Knos», tuttora attivo, nonché promotore del Premio di Drammaturgia Contemporanea “Il centro del discorso”(due edizioni) e del laboratorio residenziale “K-now!” (che ha raggiunto nel 2015 la sua VII edizione). Inizia la collaborazione con la compagnia Factory di Tonio De Nitto, come attrice nello spettacolo “Romeo e Giulietta”, in tournee in Italia da diversi anni. Attualmente a Berlino, porta avanti la propria personale ricerca tra danza, instant composition e performance poetica, e insieme a W. Waas, con il nome “Barletti/Waas», prosegue la ricerca nell’ambito della drammaturgia contemporanea. Da qualche anno, e precisamente da quando si è trasferita in Germania, ha intensificato il lavoro di scrittura, soprattutto di racconti brevi e poesia. Dopo aver completato i dieci racconti che compongono il «Libro dei dispersi e dei ritornati», lavora attualmente ad una nuova raccolta, sotto il titolo provvisorio di «Inferno da camera». Da poco ha iniziato a scrivere anche in tedesco, non certo un buon tedesco, ma il “suo” tedesco. Ha infatti terminato il suo primo testo teatrale “Monologo della buona madre” in doppia versione, italiana e tedesca. Werner Waas: Nasce nel 1963, in Baviera.

Nel 1986 lascia la Germania per l’Italia. Si forma con numerosi registi quali: Carlo Cecchi, Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Sandro Sequi, Federico Tiezzi. Nel 1993 fonda (insieme a Paolo Musio, Fabrizio Parenti e Massimo Bellando Randone) la compagnia Quellicherestano.

Per tre anni dirige il settore prosa di Magliano Sabina Teatro. Con Quellicherestano è tra i fondatori di Area06. Dal 2007 lavora alle Manifatture Knos di Lecce: insieme a Lea Barletti e Cecilia Maffei fonda la compagnia Induma con la quale creano il festival/laboratorio, „K-Now!“, e il premio di drammaturgia, „Il centro del discorso“.

Nel 2009 comincia a lavorare come attore. Inizia un lunga collaborazione con il Tony Clifton Circus in “Christmas forever”, “Hula Doll”, “Rubbish Rabbit”. Nel 2012 si trasferisce a Berlino e inizia la collaborazione con ItzBerlin e.V.. Con Lea Barletti fonda la compagnia Barletti/Waas. Nel 2013 producono “Autodiffamazione/Selbstbezichtigung” di Peter Handke, nel 2015 “Tristezza&Malinconia” di Bonn Park, e nel 2016 con l’Interkulturelles Theater Zentrum Berlin “Materiali per una tragedia tedesca” di Antonio Tarantino. E’ responsabile dell’Itz Berlin per il progetto FabulaMundi – Playwriting Europe. Inoltre collabora stabilmente con “Martin Clausen & Kollegen”.

www.barlettiwaas.eu