Torino Fringe Festival https://www.tofringe.it Il Festival del Teatro Off e delle Arti Performative Wed, 02 Nov 2022 12:35:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1.1 https://www.tofringe.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-favicon-2022-32x32.png Torino Fringe Festival https://www.tofringe.it 32 32 EXTRAVAGANZA 2022 https://www.tofringe.it/extravaganza-2022/ Thu, 19 May 2022 14:44:22 +0000 https://www.tofringe.it/?p=8302 TORINO FRINGE FESTIVAL: ENTRA NEL VIVO LA FESTA DELLE ARTI PERFOMATIVE.

Dal 17 al 22 maggio 16 spettacoli in scena, esperienze interattive, incontri, eventi speciali, musica e divertimento attraversano tutta la città 

Il Torino Fringe si prepara a vivere due settimane intense al ritmo di spettacoli teatrali, eventi speciali, performance, talk e party tutti dedicati alle arti performative.

Fino al 29 maggio parola d’ordine Extravaganza, il tema scelto per questa decima edizione che si presenta con un programma ricchissimo, poliforme e variegato di appuntamenti diffusi per la città. Ci sono le rappresentazioni teatrali con protagonisti artisti e compagnie internazionali, prime nazionali e debutti, spettacoli di prosa, musicali e di narrazione, quelli di circo contemporaneo e teatro danza, stand up comedy e performance adatte a tutta la famiglia: in dieci diverse location vanno in scena 28 spettacoli, per più di 200 repliche. Ma non solo: si potrà assistere a concerti, partecipare a convegni, incontrare gli artisti durante aperitivi speciali e vivere esperienze interattive. Il Torino Fringe si conferma una vera festa delle arti performative che attraverserà tutta Torino. 

Gli appuntamenti da segnare in agenda sono moltissimi, ce n’è davvero per tutti i gusti. 

Da Berlino, i Raum 305 portano in prima nazionale Wir Wollen Nie Nie Nie in scena il 17 e 18 maggio alle 21 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, consigliato per chi ama il circo contemporaneo e il teatro di figura. 

Gli spettacoli per riflettere non mancano: a San Pietro in Vincoli Zona Teatro vanno in scena Dal Sottosuolo – Underground de Il Mulino di Amleto, performance interattiva ispirata da Delitto e Castigo di Dostoevskij e Il grande Inquisitore dei fratelli Karamazov che trattano i temi della solitudine e delle scelte morali (dal 17 al 22 maggio ore 19,30) e Hikikomori, spettacolo toccante di teatro danza della Compagnia d’arte dinamica AlphaZTL (dal 17 al 22 maggio ore 21). 

In scena al Magazzino sul Po il pluripremiato Apocalisse Tascabile: i due giovanissimi attori romani Fettarappa Sandri e Guerrieri con grande autoironia si fanno portavoce di una generazione esclusa (dal 17 al 22 maggio ore 21,30). 

Un’affascinante riflessione su un tema non usuale in teatro, il racconto di fantasmi, è Horror Vacui di Maurizio Patella che parte da un fatto di cronaca per indagare il sottile diaframma che separa l’aldiquà dall’aldilà (Spazio Kairòs, 17-22 maggio ore 20). 

Si riflette su una fetta di storia d’Italia con L’uomo senza paura della compagnia torinese Enchiridion dedicata alla vita straordinaria del pugile Sandro Mazzinghi, nato a Pontedera sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale e diventato due volte campione del mondo dei pesi medi jr (Unione Culturale F.A. dal 17 al 22 maggio ore 21,30). Sport e campioni sono anche i protagonisti di Cazzimma&Arraggia, il surreale racconto di due sciarmati alle prese con la più grande impresa manageriale e sportiva del XX secolo: l’acquisto di Diego Armando Maradona (Spazio Kairòs dal 17 al 22 maggio ore 21,30).

Si riflette, ma al contempo si sorride con Abbattoir Blues di e con Luigi Ciotta, che unisce teatro di figura, circo, teatro fisico e magia: con un punto di vista ironico e molto poetico tratta il tema degli allevamenti intensivi e dell’abuso del consumo della carne (17-22 maggio ore 19,30 Teatro Giulia di Barolo). 

A far ridere di gusto ci pensa la stand up di Giuseppe Scoditti, il comico milanese più alto d’Italia, dato importante che gli vale anche il titolo dello spettacolo che porta al Torino Fringe, 1 e 95 in scena a L’Arteficio dal 17 al 22 maggio alle 21,30, ma anche Davide Grillo con Il tempo stinge. Brevi monologhi contro l’affanno: in scena al Magazzino sul Po alle 20 una serie di monologhi tragicomici che, direttamente o indirettamente, hanno a che fare con il tempo, il suo trascorrere, il rapporto seccante che se ne crea, gli affanni connessi.

Una serata all’insegna del politically un-correct quella che promette Massimiliano Loizzi, già ospite del Torino Fringe, che dal 17 al 22 alle 21 all’OFF TOPIC porta sul palco La Bestia, satira pungente sul contemporaneo. 

Chi volesse venire al Fringe con tutta la famiglia non ha che l’imbarazzo della scelta: c’è La Supercasalinga, spettacolo comico che utilizza il teatro fisico e il clown e ha per protagonista una casalinga nei panni di una eroina (L’Arteficio, 17-22 maggio ore 20), Niko e l’Onda Energetica, favola moderna sotto forma di spettacolo interattivo e multimediale che parla di energie rinnovabili e cambiamenti climatici (Teatro Giulia di Barolo dal 20 al 22 maggio alle 18, poi ancora in scena dal 27 al 29 sempre alle 18) e il poetico e surreale Lunatic Park in cui musica,  clownerie ed equilibrismi si fondono in un perfetto connubio (dal 17 al 22 maggio ore 19,30 all’OFF TOPIC). 

Debutto nazionale per Matteo Sintucci con r/Place. Uno screenshot dell’umanità, un viaggio-esperimento sociale tra nuovi media e nuovi social (dal 17 al 22 maggio alle 20 all’Unione Culturale F.A.). 

E ancora in cartellone Io Odio. Apologia di un bulloskin (teatro Giulia di Barolo, 17-22 maggio ore 21,30): Santibriganti Teatro indaga la nascita e lo sviluppo del male e riflette su quelle devianze protocriminali che spesso nascono in età adolescenziale.

Grande curiosità anche per la greca Eliza Soroga, vincitrice dell’International Arte Laguna Prize (Venezia, 2017) che porta per la prima volta in Italia My Job interviews performance interattiva dedicata al mondo multiforme del mercato del lavoro (dal 20 al 22 maggio, sedi varie).

Sempre sotto il segno dell’experience si collocano alcuni appuntamenti imperdibili del festival come Swimming Home, performance creata per una persona alla volta e fruibile nella propria vasca da bagno o sotto la doccia per tutta la durata del festival, scaricando la traccia audio dall’App Mercurious NET – National Ear Theatre.

Quello in cui Silvia Mercuriali ci accompagna ad immergerci è un mondo acquatico e sonoro che avvolge completamente chi ascolta le istruzioni e le voci narranti (tra cui quella di Neri Marcorè).

C’è poi Il Talismano della Felicità del collettivo LunAzione di Napoli in collaborazione con Play with Food Festival, che porta in scena due folgoranti monologhi al femminile in cui il cibo è protagonista di vicende anche grottesche (20-22 maggio sedi varie) e La Stanza della compagnia torinese Asterlizze: questa esperienza virtuale pensata per uno spettatore alla volta permetterà di trovarsi nei panni di una bambina degli anni ’90 che scopre il passato e la storia di sua madre (21 e 22 maggio dalle 19 alle 23 all’Unione Culturale F.A.).

E se il finale di Romeo e Giulietta lo decidessimo noi? Con Shakespeare Showdown. With a Kiss I Die si può fare, attraverso una partita con un videogame in puro stile Arcade (dal 17 al 22 maggio all’Unione Culturale F.A. e a Casa Fools dal 24 al 29 maggio).

Grande attesa poi per i tedeschi di Amburgo F.ART Kollektiv che il 19 e 20 maggio si esibiscono allo spazio Kairòs con Enter the Muuve, altra performance in prima nazionale: un tentativo di usare il linguaggio e il corpo per muovere se stessi e smuovere empaticamente il pubblico.

Sempre in scena per la prima volta in Italia AssembLamenti. Pratiche teatrali di vicinanza di Generazione Disagio, un esperimento teatrale di cittadinanza attiva (20 e 21 maggio ore 19 rispettivamente in Via Baltea e alla Casa del Quartiere di San Salvario). 

Torna anche un appuntamento molto atteso, che dal 2013 caratterizza il Torino Fringe: Torino sarà invasa da musica e divertimento grazie alla Fringe Parade che sabato 21 maggio dalle 17,30 attraverserà la città con i suoni e ritmi coinvolgenti della Orchestra di Terra Madre di Slow Food. Sarà poi sempre l’orchestra di Terra Madre la protagonista del concerto del 23 maggio alle 21 al Museo Storico di Reale Mutua. 

Infine tra glie eventi speciali anche lo Psicoaperitivo del 19 maggio al Precollinar Park: partendo dal concetto di ‘stravaganza’ si discute di inclusività e psicologia sociale.

Il Torino Fringe si conferma così tra gli eventi più originali della città e di tutta Italia, in cui si mescolano espressioni artistiche differenti, anche grazie alla selezione tramite una call internazionale che ha portato quest’anno a candidarsi più di 500 artisti da tutto il mondo

Per il pubblico è l’occasione di avere in un unico calendario lungo tre settimane un evento di spettacolo dal vivo eccezionale diffuso sul territorio, per gli artisti un appuntamento imperdibile, confermandosi una vetrina e un punto di riferimento a livello nazionale per il Teatro Off e per le Performing Arts.  

Nato sulla scia e sul modello dei grandi Fringe europei, uno fra tutti l’Edimburgo Fringe Festival, il Torino Fringe si conferma sempre di più innovativo nei linguaggi e nelle modalità di fruizione degli spettacoli, con l’obiettivo di valorizzare la creatività emergente in dialogo con le esperienze di nomi affermati, l’innovazione e la commistione di esperienze artistiche. 

A maggio è tutta Torino, dal centro alla periferia, tra luoghi considerati più ‘canonici’ e quelli off, anticonvenzionali e quasi sconosciuti, a trasformarsi in un palcoscenico d’eccezione per una grande festa diffusa delle arti performative, un’invasione pacifica di spettacoli dal vivo, tra luoghi già cari al festival e luoghi che per la prima volta ne fanno parte, come il Cinema Teatro Maffei di San Salvario, il Precollinear Park, il Museo Storico Reale Mutua e il Cx Turin Regina. 

I biglietti sono in vendita su www.tofringe.it, dove è consultabile il programma, e presso la biglietteria centrale in via Saluzzo 30. Il pubblico potrà scegliere tra diverse tipologie di ingressi e carnet, a seconda delle proprie esigenze e preferenze.

PARTNER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

]]>
FRINGE PORTRAITS @TheOthersArtFair https://www.tofringe.it/fringe-portraits-the-others-art-fair/ Tue, 26 Oct 2021 16:50:10 +0000 https://www.tofringe.it/?p=6561

Sta per iniziare uno dei nostri periodi preferiti dell’anno in cui l’arte contemporanea e la città di Torino creano un mix perfetto per ispirarsi e incontrare artisti e nuovi mondi.

Siamo lieti di annunciare che dal 4 al 7 novembre saremo ospiti di 𝗧𝗵𝗲 𝗢𝘁𝗵𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗿𝘁 𝗙𝗮𝗶𝗿 con il progetto “𝗙𝗿𝗶𝗻𝗴𝗲 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗿𝗮𝗶𝘁𝘀”.

𝗙𝗥𝗜𝗡𝗚𝗘 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗥𝗔𝗜𝗧𝗦 è una raccolta di ritratti fotografici del fotografo Matteo Montaldo ripresi durante l’edizione del Torino Fringe Festival 2019 #fridomedition. Un lavoro in backstage a stretto contatto con le compagnie e gli artisti. Una selezione di 10 ritratti che raccontano emozioni e gli istanti prima del palco e delle esibizioni dal punto di vista emozionale e icononografico.

Il progetto di Matteo Montaldo

Capita con assoluta frequenza di accendere i nostri telefoni per fotografare noi stessi o gli altri. Perché poi, alla fin fine, il ritratto è una delle forme più praticate di immagine. Un’abitudine quotidiana. 

Lo facciamo per affermare di esser stati qua o là, alla ricerca della giusta posa, o magari nascondendo un’espressione per una più immediata, come prova, più in generale, di esserci. 

Ma “farsi un selfie” è un’esperienza diversa dal trovarsi di fronte ad un fotografo -ma non nel senso di meglio o peggio: altra. E come fotografo ciò che mi affascina in primis del ritratto è questo incontro. Fotografare l’altro diventa una sorta di seduta (pseudo, ovviamente) psicologica in cui due, o più, persone sono in qualche modo spinte a togliersi la maschera. O magari giocarci. C’è bisogno del giusto tempo -materiale raro- del giusto spazio e poi di comporre la luce. E dato che siamo di fretta anche una sola luce va benissimo.

Fotografare gli attori e le compagnie durante il Fringe è stato questo. Frugare spazi dietro le quinte, nicchie, magazzini o depositi che le diverse location del festival offrivano. Incontrare poi sconosciuti con cui tessere discorsi importanti partendo dai temi dei loro spettacoli e delle loro proiezioni -di attualità, urgenti e più coraggiosi rispetto a tanti prodotti mainstream. Garantire che non si trattava di una intervista video, ma cercare di buttarla sul “sto semplicemente cercando di congelare quel frammento di te che, mi auguro, resterà”. 

Come immaginavo si è trattato di incontri intensi e belli. La presente è una selezione del risultato.

Matteo Montaldo


INFORMAZIONI UTILI

Ci trovate dal 4 al 7 novembre 2021 all’interno di 𝗧𝗵𝗲 𝗢𝘁𝗵𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗿𝘁 𝗙𝗮𝗶𝗿 presso il Padiglione 3 di Torino Esposizioni in Via F. Petrarca 39/B

ORARI 

4 – 5 – 6 novembre – 16.00 / 23.00

7 novembre – 11.00 / 20.00

La biglietteria chiude 45 minuti prima dell’orario di chiusura al pubblico.

ORARIO OPENING PARTY

Giovedì 4 novembre – 18.00

Scopri di più su www.theothersartfair.com

Il Torino Fringe Festival è realizzato

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

]]>
TORNA IL FRINGE! SCOPRI “SPACE&TIME” https://www.tofringe.it/torna-il-fringe-scopri-la-ix-edizione-spacetime/ Sun, 11 Jul 2021 11:30:07 +0000 https://www.tofringe.it/?p=5922 Dopo la pandemia, un festival pronto a invadere Torino e risvegliarla. Il Torino Fringe Festival 2021 torna e annuncia le date in cui andrà in scena: sarà in programma da giovedì 2 a domenica 12 settembre, con alcuni eventi speciali extra.

Tradizionalmente in cartellone a maggio, animerà per due settimane la città subito dopo la pausa agostana, anche grazie a nuove prestigiose collaborazioni, come quella con la Fondazione Torino Musei e Museo Internazionale del Cinema, che ospiteranno degli appuntamenti, e che si affiancano agli spettacoli e alle iniziative sparse per tutte le circoscrizioni, dal giardino dell’Hiroshima Mon Amour a quello de l’Arteficio, dal nuovo Spazio Kairòs di via Mottalciata alla Scuola Holden, dal Q77 al Planetario Infini.To all’ Arena della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.

Durante il Festival ci saranno anche tavoli di lavoro, conferenze, nell’ambito del progetto “Fringe in Rete” realizzate in Collaborazione con FNAS – Federazione Nazionale Arti in Strada, presentazioni di libri ed happy hour con artisti.

E poi torna la parata, in collaborazione con Somewhere Tours&Events, che anima per due sabati (il 4 e l’11 settembre): nel 2021 a tema musicale, toccherà con il suo bus i luoghi simbolo di Torino, dal centro alle periferie.
Nel cartellone, anche due appuntamenti che aprono il festival alla provincia, in programma a Poirino e Lanzo.

«Vogliamo che il pubblico inciampi nello spettacolo dal vivo» dice Cecilia Bozzolini, la presidente del Torino Fringe Festival. Dunque, è lo spettacolo che va dal pubblico, lo stuzzica, viene distribuito su un’intera città, dal suo cuore, la Mole Antonelliana, a corso Belgio, fino a corso Galileo Ferraris. Una scacchiera, con un cartellone di artisti di livello nazionale e internazionale selezionato dai sei direttori artistici: Cecilia BozzoliniLia TomatisPierpaolo CongiuMichele GuaraldoValentina VolpattoCostanza Frola.

Si spazia dalla commedia a linguaggi più contemporanei e visual delle perfomance site specific, per una proposta multidisciplinare e diversificata che arrivi a tutto il pubblico. Un programma che dà un assaggio di quello che sarà il vero e proprio ritorno per il 2022.

«Il programma è stato rimodulato pensando al pubblico ma anche a tutti gli artisti e alle compagnie che avevamo selezionato e che così andranno in scena ugualmente». Dunque, dopo una lunga pausa, anche un’occasione di ripresa per il settore teatrale, duramente colpito.

Tema dell’edizione, non a caso, è “Space&Time”. «Dopo la pandemia, un’occasione per artisti e pubblico per vivere, in presenza, il presente ma anche tutto lo spazio di una città, invadendo con le arti performative ogni luogo». Space&Time è, però, anche una ricerca sul futuro e sulle sue direzioni spazio-temporali delle arti performative e di Torino.

In attesa del 2022: il festival tornerà a essere programmato nel mese di maggio. «Sarà un’edizione speciale perché compiamo dieci anni. Puntiamo a diventare il Festival Off della Città di Torino, un evento che si identifichi con il nostro territorio e sia un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale». Obiettivo, dunque, portare il format ai livelli e agli standard dei festival Fringe internazionali come Avignone ed Edimburgo.

Il Torino Fringe Festival è realizzato

Con il contributo di: “MiC” Ministero della CulturaRegione PiemonteCittà di Torino, “TAP” – Torino Arti Performative, Fondazione CRT
Con il patrocinio di: Regione PiemonteCittà Metropolitana di Torino, Città di Torino
Sponsor: Iren
Partners: Museo Nazionale del Cinema di TorinoFondazione Torino MuseiInfini.to – Planetario di TorinoFondazione Teatro Ragazzi e GiovaniFNAS Federanzione Nazionale Arti in StradaScuola HoldenSpazio KairòsHiroshima Mon AmourL’ARTeficIOQ77Somewhere Tours&Events
In collaborazione con: Turismo Torino e Provincia, Comitato Arci TorinoTorino CreativaAbbonamento Musei Piemonte
Media Partner: Rai Radio 3ZeroRadio Number One
Official Mobility Partners: HelbizMimoto
Official Ticketing Partner: Mailticket

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

]]>
ASCOLTA I PODCAST “FRINGE SPIRIT” https://www.tofringe.it/ascolta-i-nuovi-podcast-fringe-spirit/ Sun, 27 Jun 2021 12:39:54 +0000 https://www.tofringe.it/?p=5609

Ascolta #FringeSpirit su Spotify. Il Podcast del Torino Fringe Festival.
Puoi trovarli anche su Apple Podcasts, Amazon Music, Spreaker, iHeartRadio, Castbox, Deezer, Podcast Addict, Podchaser e Jiosaavn. 

FRANCESCO CARBONARA & ANGELO COLOSIMO EP.1 In questa prima puntata ospitiamo nel nostro cocktail bar virtuale Angelo Colosimo, attore calabrese ma emiliano di adozione, da noi definito “l’attore più Fringe”.E con lui Francesco Carbonara, gestore dello storico locale dei Murazzi il Magazzino sul Po, il mitico Giancarlo 2. 

ASCOLTA ORA  

ALBERTO CORRADO & MATTHIAS MARTELLI EP.2 Conosciamo Alberto Corrado, musicista e gestore del circolo L’arteficio – Showroom & Art Factory. E l’attore, autore, giullare Matthias Martelli, enfant prodige della scena teatrale italiana.A mescere bevande e domande nel nostro Cocktail Bar virtuale Cecilia Bozzolini e Pierpaolo Congiu, con l’encomiabile regia di Michele Mitch Guaraldo.

ASCOLTA ORA  

STEFANO BASSIGNANA & LAURA POZONE EP.3 Seduti al nostro bancone troviamo l’attrice romana, ma milanese d’adozione, Laura Pozone, e il gestore dello Spazio Ferramenta e del ristorante Sibiriaki Torino, Stefano Bassignana.Con loro parlaremo di Vodka e lotta di classe sorseggiando i drink virtuali amorevolmente preparati da Michele Mitch Guaraldo e Pierpaolo Congiu.

ASCOLTA ORA   

SEGUI IL NOSTRO CANALE SPOTIFY

]]>
FRINGE VIII “MATERIA EDITION” https://www.tofringe.it/2020-il-festival-cresce-ancora/ Sun, 02 Feb 2020 17:23:44 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4145 Sarà in programma a settembre l’edizione numero otto del Torino Fringe Festival. Inizialmente previsto a maggio, con 20 giorni di iniziative non solo teatrali, 52 spettacoli per un totale di 267 repliche già organizzate in tutta la città, il festival non era andato in scena a causa delle restrizioni per il Covid.
 
I direttori artistici Cecilia Bozzolini, Lia Tomatis, Pierpaolo Congiu, Michele Guaraldo, Valentina Volpatto, Costanza Frola, hanno deciso di dare un segnale, non cancellando in toto la manifestazione 2020. Visti anche i dubbi sulla ripresa dell’attività teatrale in autunno, la scelta è caduta su due giorni, il 12 e ‪13 settembre‬: «Sono stati pensati una serie di appuntamenti che possano portare il teatro verso il pubblico, un aspetto che è già nella natura del Festival: uno show itinerante che va ancora di più in questa direzione, un metaforico filo che percorre e unisce la città toccando luoghi simbolici» dice Bozzolini, che spiega: «La crisi mondiale legata alla pandemia ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini. Il lockdown ha imposto la chiusura di molte attività, prima tra le quali lo spettacolo dal vivo. Siamo stati costretti a rimodulare l’VIII Edizione del Torino Fringe Festival da come l’avevamo immaginata in origine.  Recepite le difficoltà logistiche del realizzare spettacoli dal vivo, visti gli scenari previsti, abbiamo pensato di ribaltare il rapporto: quindi non sarà il pubblico ad andare verso il Festival, ma il Festival ad andare verso il pubblico».

 Il bus con a bordo il festival percorrerà le vie della città per tutta la giornata di ‪sabato 12‬ e ‪domenica 13 settembre‬. ‪Sabato 12 settembre‬ l’appuntamento sarà ai Giardini Lamarmora ‪alle 10‬ (partenza e prima performance). Nel tratto pedonale di via Roma alle 11,15 altro stop e seconda performance, alle 12,30 in piazza Vittorio la terza performance. Poi, ‪alle 16‬, la tappa all’ospedale Regina Margherita e altra perfomance, alle 17,15 in largo Saluzzo, alle 18,30 al Parco del Valentino.
‪Domenica 13 settembre si riparte alle 10 da piazza Statuto con la prima perfomance, alle 11,15 spettacolo in piazza Benefica, alle 12,30 alla Tesoriera, alle 16 in piazza della Repubblica, alle 17,15 in piazza Foroni, alle 18,30 al Parco Aurelio Peccei. La musica di Bandakadabra farà da colonna sonora live durante il tragitto, mentre gli artisti della compagnia di circo contemporaneo MagdaClan saranno i protagonisti delle performance proposte ad ogni stazione. La parata nasce in collaborazione con Torino Magica e Cavourese.  ‬

Oltre alla parata, nella due giorni sono previsti spettacoli che possano rispettare le attuali indicazioni circa le misure di sicurezza per contenere il contagio da Coronavirus. ‪Sabato 12 settembre‬ alle 20,30 nell’Arena del Teatro Ragazzi e Giovani andrà così in scena “Le donne baciano meglio”. ‪Alle 21‬, da l’Arteficio – Giardino pubblico di via Carlo Ignazio Giulio , Stefano Santomauro presenterà “Like”. ‪Domenica 13‬ da Luoghi Comuni San Salvario “Concert Jouet”, alle 20,0  il Teatro delle Temperie porta in scena “Lo Stronzo” nell’Area Teatro Ragazzi e Giovani. ‪Alle 21‬, da l’Arteficio – Giardino pubblico di via Carlo Ignazio Giulio , Paolo Faroni in “Un’ora di niente”.

L’idea di fondo sottesa alle iniziative è che il Festival, nonostante il lockdown, la pandemia e le restrizioni, lotta con tutte le sue forze e con fiducia, pronto a rimodularsi mantenendo però intatto il suo spirito e la sua natura. ‘’Le difficoltà sono davvero tante e lo scenario incerto rende tutto molto complicato, ma nonostante questo si è cercato di mantenere vivo lo spirito del Festival, ovvero di arrivare al pubblico e di sostenere il comparto dello spettacolo dal vivo – continua Bozzolini – Da un lato, anche se con una programmazione ridotta, si è cercato di far tornare a lavorare gli artisti. Dall’altro si sta facendo anche un importante lavoro di consolidamento della rete di operatori del settore per offrire alle compagnie la possibilità di presentare il proprio lavoro ai programmatori di stagioni e festival per il prossimo anno’’.
Il Festival solitamente fa rumore, perché invade la città con i suoi eventi e spettacoli: quest’anno è più silenzioso ma non assente: le attività proposte sono una scelta consapevole per salvare la storia e il futuro della manifestazione.

Parallelamente in questi giorni vi è stato il varo per il nuovo sito internet e del nuovo concept: ‘’Abbiamo voluto dare una nuovo volto all’identità visiva del Festival con un restyling della brand identity e del nostro sito e per farlo abbiamo chiamato l’edizione di settembre Materia – spiega Richard Rizzo – Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma, afferma la celebre frase. Niente è immutabile, ma tutto cambia proprio come il mondo in questi mesi: come molte altre attività culturali e non solo, il Festival ha dovuto non solo cambiare la sua materia e forma per via della rimodulazione degli eventi, ma anche la sua estetica’’. Aggiunge: ‘’Era inevitabile che un periodo di cambiamento così radicale non cambiasse anche il volto dell’arte, degli artisti, dei teatri e di tutti coloro che vivono di spettacolo dal vivo’’. Un grido, un manifesto, un omaggio, dunque, c’e dietro il concept 2020: ‘’A chi come noi dedica se stesso e cerca di cambiare le proprie abitudini, la forma, la funzione delle cose, la propria arte e il proprio pensiero a seconda del tempo in cui sta vivendo. Come anche nel design e nell’arte, a volte, estetica e funzionalità trovano un connubio bilanciato e indissolubile rendendo un oggetto, un’opera, una performance immortale e senza tempo’’. Un nuovo volto, una nuova materia ma con la stessa funzione. Far vivere al pubblico dei momenti senza tempo e che trasportano in un’altra dimensione.

Di fronte all’acceso dibattito che si è aperto circa le possibilità di proporre una programmazione streaming e digitale dello spettacolo dal vivo, la direzione ha poi deciso di utilizzare i canali multimediali per la diffusione di contenuti e spettacoli, sta lavorando alla scrittura di un contenuto ad hoc che racconti il teatro in questi mesi di forte difficoltà. Sono così anche in fase di programmazione una serie di appuntamenti in streaming, tra settembre 2020 e aprile ‪2021, che virtualmente‬ accompagneranno il pubblico fino alla IX edizione del Torino Fringe Festival nel 2021.

]]>
IL NETWORK DI FRINGE IN RETE. https://www.tofringe.it/fringe-in-rete-la-rete-per-la-distribuzione-degli-spettacoli/ Fri, 08 Nov 2019 17:20:00 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4148 Il progetto è stato lanciato durante l’edizione 2019. Fringe in rete ora si concretizza in una serie di spettacoli in tutta Italia.

Seguendo ciò che già avviene in festival analoghi come quello di Edimburgo, l’iniziativa con questo progetto ha fortificato nel 2019 la sua missione di essere una vetrina di teatro off, dove gli operatori possono vedere spettacoli e produzioni da inserire poi nei cartelloni. Così è avvenuto nel mese di maggio 2019 durante il festival: ora, i vari spettacoli selezionati sono pronti a essere proposti sui palchi di mezza Italia, raggruppati dentro contenitore di Fringe in rete.

Si parte venerdì 15 novembre alle 21 al Teatro Concordia di Venaria Reale che ha inserito nella sua programmazione ben due spettacoli del Torino Fringe Festival. Il primo è Io, me e Lupin, prodotto da Fondazione Tpe e Onda Larsen Teatro. Lo spettacolo, per la regia di Lia Tomatis con in scena Riccardo De Leo, Luciano Faia, Gianluca Guastella e Valeria Tardivo, strizza l’occhio a un pubblico giovane e a tutti gli appassionati di Lupin. Ma non solo, visto che la commedia fa ridere ma affonda anche un po’ il coltello nella nostra società, svelandone le falle e le contraddizioni. L’altro spettacolo in scena al Concordia è invece firmato da Paolo Faroni ed è Un’ora di niente, un monologo comico sul conflitto tra natura e spirito, tra eccezionalità e quotidianità, tra bisogni e sogni e di come tutti questi conflitti trovino nell’amore il loro campo di battaglia (18 gennaio, sempre alle 21).

Tra le compagnie torinesi, si segnala Crab che sarà a Lanzo il 13 dicembre con Caro Goldoni, una summa dell’opera goldoniana, una storia nuova raccontata con scene delle sue commedie più belle. 

Qui gli spettacoli del cartellone Fringe in rete:

15 Novembre 2019 – Io Me E Lupin – Onda Larsen- Teatro Concordia, Venaria (To)

16 Novembre 2019 – Borsellino – Teatro Bresci – Teatro Vecchio Mercato, Gassino (To)

13 Dicembre 2019 – Caro Goldoni – Crab Lanzo Torinese (To) – Teatro Lanzoincontra (Lanzo)

18 Gennaio 2020 – Un’ora Di Niente- Faroni – Bluesclint, Teatro Concordia , Venaria (To)

28, 29 Gennaio 2020 – Non Plus Ultras – Argot Produzioni/Nest Teatro,Pim Off Milano

31 Gennaio 2020 – Caro Goldoni – Crab – Teatro Della Juta – Arquata Scrivia (Al)

1,2 Febbraio 2020 Bestie Rare – Angelo Colosimo/Wobinda Produzioni  – Teatro Nuovo Melograno, Senigallia (An)

14 Febbraio 2020 – A-Men Short. Gli Uomini, Le Nuove Religioni E Altre Crisi – Walter Leonardi – Teatro Delle Selve/Teatro Degli Scalpellini, S. Maurizio D’opaglio (No)

14 Febbraio 2020 – L’uno – Contrasto , Teatro G. Verdi , Maniago (Pn)

15 Febbraio 2020 L’uno – Contrasto – Teatro Plinio Clabassi – Sedegliano (Ud)

 15 Febbraio 2020- Io Me E Lupin – Onda Larsen – Salone Polivalente Di Fiano (To)

29 Febbraio – Borsellino –  Teatro Bresci – Teatro Bertagnolio , Chiaverano (To)

6 Marzo 2020 – Consorte – Giacomo Guarnieri/La Pentola Nera – Teatro Comunale Benois – De Cecco, Codroipo (Ud)

7 Marzo 2020 – Consorte – Giacomo Guarnieri/La Pentola Nera – Auditorium Centro Civico, San Vito (Pn)

7 Marzo 2020 – Non Plus Ultras – Argot Produzioni/Nest Teatro – Teatro Carena, Cumiana (To)

7 Marzo 2020 – Suini – Peppa Pig Prende Coscienza Di Essere Un Suino – Fabrizio Martorelli/Davide Carnevali – Fucina Culturale Machiavelli, Verona

12 Marzo 2020 – Mamma! – Licia Lanera/Danilo Giuva – Fare Critica Festival , Lamezia Terme

21 Marzo 2020 – Borsellino – Teatro Bresci  – Teatro Soms, Bistagno (Al)

22 Marzo 2020 – Borsellino – Teatro Bresci – Teatro Carena, Cumiana (To)

23 Marzo – 4 Aprile 2020 – Residenza Teatrale Di Walter Leonardi Presso Cooperativa Teatrale Prometeo (Bolzano)

28 Marzo 2020 – Borsellino – Teatro Bresci – Strabismi Festival, Teatro Ettore Thesorieri – Cannara (Pg)

23-24 Aprile 2020 – Teatro Stabile – Con Sorte – Giacomo Guarnieri/La Pentola Nera – Teatro Gobetti (Teatro Stabile Di Torino)

9 Maggio 2020 – Borsellino – Teatro Bresci – Teatro Regina Margherita, Piedicavallo (Bi)

Festival Inequilibrio 2020 – Data In Via Di Definizione – Amore Ricucito – Proprietà Communativa –Castiglioncello (Li)

Festival Asti Teatro 2020 – Data E Spettacolo In Via Di Definizione

]]>
OMU CANI: UN IMMENSO DAVIDE DOLORES https://www.tofringe.it/omu-cani/ Sun, 19 May 2019 18:25:00 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4136 BUONA LA PRIMA-OMU CANI di Davide Dolores

Ogni volta che comincia uno spettacolo faccio sempre un po’ fatica a varcare la soglia tra il mondo “reale” e quello della “finzione” senza provare un po’ di imbarazzo. C’è sempre un nano secondo in cui penso ma chi è questo/chi sono questi? Che stanno facendo? E provo sempre imbarazzo per loro. E’ un attimo, no, forse meno, ma c’è. Sarà perché siamo così abituati alla rapidità della visione, a tutte quelle immagini bidimensionali dello schermo di un tablet o del display di uno smartphone che si crea un corto circuito tra la vista, più pronta ai continui mutamenti, e il corpo, che ha bisogno di tempi decisamente più lunghi per imparare ad abitare il nuovo spazio. Quindi alla fine l’imbarazzo non è per l’attore ma per me, per un corpo che non è ancora pronto all’intimità del buio.
Poi dimentico me e mi lascio prendere da ciò che accade. Mai come in questo spettacolo mi sono abbandonata ai ricordi dell’attore che per uno strano fortuito caso coincidevano con quelli della mia infanzia. L’Omu Cani è la storia vera e controversa di un clochard comparso un giorno a Mazara del Vallo, in sicilia, che portava con sé il mistero della sua vera identità. Persona colta e intelligente, di cui nessuno seppe mai nulla di certo, fu per molti anni creduto il noto fisico Ettore Majorana, scomparso poco tempo prima della sua misteriosa apparizione. Sebbene questa ipotesi fu smentita, a Mazara ancora oggi qualcuno vuole continuare a credere in queste “voci di popolo” che come un sogno alimentano il mistero e sollecitano l’immaginazione. Abbiamo bisogno di sogni.

Davide Dolores, da solo in scena, ha saputo dare corpo e voce a un’intera comunità. Il lavoro di ricerca che l’attore ha svolto sulla vicenda non è finalizzato alla sola narrazione, ma vuole essere il punto di riflessione per parlare di come una comunità abbia saputo inserire e amalgamare al suo interno un elemento così tanto altro da sé. Vuole farci riflettere sulla possibilità di guardarci in maniera diversa attraverso la ricchezza della diversità dello sguardo dell’altro e chissà quale ricchezza si celava dietro quel punto di vista così particolare che aveva l’Omu Cani dal basso del suo marciapiede. Forse quella era l’altezza giusta dello sguardo di un bambino che mantiene la lucidità di un adulto che ha rifiutato le convenzioni degli adulti.
Quegli stessi adulti che avevano bisogno di quello sguardo per definirsi in modi che prima non erano mai nemmeno stati pensati.
Davide alla fine con un moto di sincerità ringrazia l’Omu Cani per questa storia, che gli ha permesso di acquisire un nuovo punto di vista su di sé e sugli altri. Io per la sua stessa motivazione ringrazio lui per aver mantenuto viva la memoria, indispensabile tanto quanto lo sguardo dell’altro, per la definizione di un’identità che passa inevitabilmente dalla relazione con l’altro, con il diverso.

Oggi più che mai mi sembra uno spettacolo necessario.

Nina Margeri

www.teatrodamstorino.it

]]>
STORIA DI UN CANE CHE GUARDAVA LE STELLE https://www.tofringe.it/theo-storia-del-cane-che-guardava-le-stelle/ Thu, 16 May 2019 18:00:00 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4124 BUONA LA PRIMA – Theo, storia del cane che guardava le stelle

Sono tante le cose che si potrebbero raccontare del grande genio che fu Vincent Van Gogh, tanti i misteri che si potrebbero voler svelare e tante le fantasie che si potrebbe voler sognare pensando a questo affascinante artista. Eppure non sono queste le domande a cui la compagnia Anomalia Teatro ha deciso di rispondere, ma piuttosto: “Chi era l’ombra di questa enigmatica figura? Chi era la sua spalla? Chi tace dietro ai suoi schizzi di colore?” Perchè si sa, alle spalle di ogni colosso della Storia, si nasconde sempre qualcuno!

Ed è esattamente questo di cui lo spettacolo “Theo – storia del cane che guardava le stelle” ci vuole narrare. Per Vincent, come in ogni grande racconto, Theo era il bastone su cui appoggiarsi quando la vita si faceva troppo greve.

Persona umile, con una vita abitudinaria, non troppo amante delle situazioni straordinarie che però era invaghito di suo fratello venerandolo quasi fosse per lui l’unico regalo di eccentricità che l’universo gli avesse fatto dono. Amava passare del tempo con lui e poter, anche se effimeramente, guardare il mondo attraverso i suoi occhi. Per certi versi, anche noi siamo invitati a rivolgere il nostro sguardo verso il fascino e le disgrazie della vita del pittore. Credo che Marco Gottardello con la sua interpretazione sia ben riuscito a dare il senso di questa storia. Ho apprezzato molto anche l’uso di una scenografia semplice, senza l’uso di artifizi che avrebbero potuto distrarre inutilmente lo spettatore. La presenza di un unico attore e di pochi oggetti in scena, non hanno reso la rappresentazione in alcun modo stancante.Uno spettacolo bene calibrato nelle sue parti e che contiene un buon terreno fertile per far germogliare ancora tanta magia.

Alessandra Botta

]]>
CON SORTE https://www.tofringe.it/con-sorte/ Thu, 16 May 2019 15:00:15 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4132

Buona la prima-Con Sorte

La Pentola Nera ha debuttato al Sibiriaki, durante il Torino Fringe Festival, col loro nuovo spettacolo Con Sorte che per un’ora trasporta nella follia e in una Sicilia che per paura accetta i sotterfugi della mafia, fino ad arrivare ad ammirarla. Scendendo nella Ferramenta si vede l’attrice Oriana Martucci già in scena, ipnotizzata a guardarsi i piedi mentre sta seduta su uno sgabello con addosso una vestaglia rosso vermiglio. Non appena cala il silenzio lei inizia un monologo in cui narra la sua storia; quella di una giovane siciliana innamorata del marito straniero ma fedele al proprio borgo di nascita.

Capiamo chiaramente che ci troviamo davanti ad una donna addolorata e che ha perso il senno, rinchiusa in chissà quale casa di cura e che per la millesima volta racconta ad un dottore di lei, ripercorrendo i passi di una vita che l’ha logorata dentro. Con sorpresa mi trovo ad interrogarmi sull’effettiva età dell’attrice. Negli occhi e sul volto leggo una giovane età, però il corpo è impegnato con spasmi muscolari e tremiti che mi sembra incredibile una giovane attrice sia riuscita a simulare, soprattutto considerando che è da sola sul palco per un’ora.

Si rimane affascinati dall’uso della voce, dalla padronanza fisica e dallo sforzo che compie in scena, che la porta a sudare e diventare quasi dello stesso colore della vestaglia che indossa come se fosse un vestito di alta sartoria. Mentre vediamo in scena la forza dell’attrice, invece ci viene raccontata la storia di una fragile e impaurita Rita, che accetta di pagare il pizzo per poter mandare avanti la sua attività assieme al marito. La donna è cresciuta in quel borgo e sa come vanno le cose, sa che è inutile opporti e denunciare, non ha intenzione di perdere il marito Rocco e vuole continuare a condurre una bella vita senza terrore. Però accettando il ricatto, porta alla follia l’amato che, all’oscuro dei pagamenti di Rita, non può far altro che attendere qualche gesto di sfida dalla mafia e affogare nel orrore della paura. L’amore fra i due si sgretola, come anche la moralità di Rita che è ormai sedotta dal loro ricattatore e anzi invidia la bella vita che l’amica, moglie del capo mafioso, conduce al castello della cittadina. La follia dilaga, corrode i cuori, porta alla morte Rocco e Rita in ospedale, a desiderare di esser ricordata da qualcuno dopo aver perso tutti i suoi tesori: il suo negozio, il marito e la sua vita.

Oriana Martucci ci parla ma è per tutto il tempo nel suo mondo, ci guarda ma è come se non ci vedesse e davanti a lei passassero solo le immagini di quello che racconta. Come lei inizialmente era ipnotizzata dai suoi piedi, così lo è il pubblico durante lo spettacolo mentre vede in scena sia il grottesco che la grazia e si trova davanti uno spettacolo che riesce ad essere vero teatro. Il lavoro della Martucci assieme al regista e autore del testo, Giacomo Guarneri, sicuramente merita di essere visto e rivisto per cogliere ogni aspetto di uno spettacolo che non è spettacolare per l’impianto ma lo è per la concentrazione e l’impegno che c’è dietro, oltre la forte volontà di denunciare realtà sociali.

Andreea Hutanu
www.teatrodamstorino.it

]]>
IL DEBUTTO DI “SAMYA JUSUF OMAR” https://www.tofringe.it/buona-la-prima-samya-jusuf-omar/ Wed, 15 May 2019 11:00:00 +0000 https://www.tofringe.it/?p=4143 Odore di oriente che ti prende alle spalle. Una figura bianca materna, carnale, ma al tempo stesso leggera, come una vaporosa nuvola, compare sulla scena. La dimensione aerea e quella terrena si fondono, la voce calda di Valentina Volpatto attraversa la scena che brilla ancora della polvere del deserto, e poco alla volta il corpo di Samya Jusuf Omar prende forma davanti ai nostri occhi.
Olimpiadi di Pechino 2008 – Sulla linea di partenza dei 200 metri tutte le atlete, con i loro abiti attillati e colorati fatti di materiali tecnici per meglio fendere l’aria durante la corsa, si preparano alla partenza.
Samya è una di loro, ma contrariamente alle altre indossa un paio di fuseaux neri e una maglia di cotone bianca con su la scritta Somalia, sulla fronte una fascia di spugna della Nike che le aveva regalato il padre prima di essere ucciso. Durante quella gara farà il suo miglior tempo ma arriverà ultima. Nessuno poteva immaginare che una giovane donna somala, mentre il suo paese era martoriato e afflitto dalla guerra civile, potesse avere il coraggio di andare contro tutto e tutti presentandosi alle olimpiadi.
Lo spettacolo ha debuttato il 9 maggio al Museo Egizio, è la prima volta che Valentina Volpatto si cimenta in un monologo di cui è anche autrice. E’ grande l’emozione, Valentina accetta la sfida perché si innamora della storia di Samya, sente l’urgenza di raccontarla per non dimenticarla, perché diventi un simbolo di coraggio, e dopo aver visto lo spettacolo come biasimarla, è difficile non innamorarsi di Samya. Lo spettacolo è emozionante e commovente, sedie e drappi che compongono la scenografia risultano a tratti persino superflui, quando hai un personaggio e una storia così ricca come quella di Samya e un’attrice che sa, con la sua passione, connettersi e connetterci al cuore di questa giovane atleta.
Samya intraprende il “viaggio”che dalla Somalia la porterà in Libia attraverso stenti e sopprusi, per salpare su quei barconi che non trasportano più corpi ma sogni, l’unica cosa che sembra restare ancora vivo su quei
visi emaciati, spettri di esseri umani. Samya vuole andare in Europa per cercare un allenatore che possa prepararla per le Olimpiadi del 2012 di Londra. Samya vuole meritarseli quegli applausi del pubblico non solo come incoraggiamento ma perché ha tagliato per prima il traguardo.
Samya corre veloce con i piedi ben piantati al terreno per meglio poter prendere la rincorsa per spiccare il suo volo. E vola in alto verso il cielo, lontana da quel mare e lontana da quella terra a cui quel barcone, il suo barcone non approderà mai. Vola in alto nel cielo Samya e scompare, diventa pulviscolo, odore d’oriente che ti prende alle spalle e ti rimane dentro.

Nina Margeri

www.teatrodamstorino.it

]]>